Riforma costituzionale, Enrico Zanetti: "Troppo importante per il Paese per concedersi il lusso di giocarci sopra una partita a poker"
È oggettivo che tante battaglie strumentali stanno alimentando un fronte del NO che, se portato esclusivamente sul merito della riforma, sarebbe di gran lunga minoritario. È altrettanto oggettivo che, modificando la legge elettorale, si toglierebbero alibi al NO di quella parte di elettorato moderato che oggi lo sostiene
- 23 giugno 2016
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Il SI alla riforma costituzionale è troppo importante per il Paese nel breve e lungo periodo per concedersi il lusso di giocarci sopra una partita a poker.
È oggettivo che tante battaglie strumentali stanno alimentando un fronte del NO che, se portato esclusivamente sul merito della riforma, sarebbe di gran lunga minoritario.
È altrettanto oggettivo che, modificando la legge elettorale, si toglierebbero alibi al NO di quella parte di elettorato moderato che oggi lo sostiene anche se votò convintamente a favore della riforma del 2006.
Proprio perché sono in ballo i destini e la credibilità internazionale di un Paese e non soltanto di un governo o di singole persone, si prenda atto di ciò che è oggettivo e ci si regoli di conseguenza, anteponendo l'interesse collettivo ai tatticismi.