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Nuovi vertici e la conferma di una linea politica autonoma, europeista e riformatrice

Gli esiti dell'Assemblea: Stefania Giannini eletta all'unanimità segretario politico di SC. Balduzzi e Borletti Buitoni nuovi Vicepresidenti, Bombassei formalizzato Presidente.

Al termine dei lavori dell'Assemblea ordinaria di Scelta Civica, sono stati eletti all'unanimità:

-Alberto Bombassei, Presidente di Scelta Civica

-Renato Balduzzi, Vicepresidente vicario

-Ilaria Borletti Buitoni, Vicepresidente

-Stefania Giannini, Segretario politico


Il documento finale votato dall'Assemblea


1. L'Assemblea Nazionale di Scelta Civica, riunita a Roma il 15 e 16 novembre del 2013, approva la relazione del vice presidente vicario Alberto Bombassei, lo ringrazia per il lavoro prezioso, svolto in queste settimane dopo le dimissioni del Presidente Mario Monti, e lo invita a assumere la presidenza di Scelta Civica, nella pienezza dei poteri statutari, fino alla celebrazione del primo Congresso. 

2. L'Assemblea Nazionale ribadisce con forza che Scelta Civica privilegia i contenuti dell'azione politica e di governo rispetto agli schieramenti precostituiti. Conferma quindi l'appoggio convinto al Governo guidato da Enrico Letta, invitandolo a resistere rispetto ad illusionismi fiscali e a tentazioni di tipo assistenzialistico ed incoraggiandone la capacità di affrontare quelle riforme che ampi settori della maggioranza e della stessa compagine ministeriale sembrano oggi più impegnati a scongiurare, che a perseguire. Dall'esecutivo delle cosiddette larghe intese era legittimo attendere ed è doveroso continuare ad esigere che si dimostri in grado di unire le forze di diversi soggetti politici per affrontare i problemi cui nessuno di essi, da solo, potrebbe far fronte, non che si limiti a garantire gli equilibri di una maggioranza priva di impegni comuni e paralizzata dai veti reciproci. 

3. Alla luce di questo orientamento di base, l'Assemblea Nazionale sottolinea la natura e le caratteristiche di Scelta Civica come soggetto terzo rispetto a una destra e a una sinistra (oltre che naturalmente rispetto al polo della mera protesta, pericoloso e inconcludente), entrambe attraversate da tensioni e atteggiamenti di carattere ideologico. 

4. Scelta Civica, movimento politico europeo per eccellenza, ribadisce l'importanza di portare in Europa le proprie caratteristiche di movimento politico plurale, capace di fondere e non semplicemente giustapporre le identità "popolari" e "liberali". Non sono le "case" europee a fornire l'identità di Scelta Civica, ma è essa che intende concorrere attivamente a definire l'identità e la linea politica della casa europea della quale deciderà di far parte, senza per questo confluire in contenitori nazionali opachi o confusi: alle prossime elezioni europee Scelta Civica parteciperà con il proprio nome e il proprio simbolo, capaci di evocare il suo legame con una delle personalità italiane più apprezzate in Europa e nel mondo. 

5. Sul piano nazionale, l'Assemblea Nazionale evidenzia tre priorità per il nostro Paese: 

a) fare subito la nuova legge elettorale per Camera e Senato, che non deve essere una mera cosmesi della legge vigente, che paradossalmente e inopinatamente ne peggiorerebbe il rendimento; 

b) dire la verità sui conti pubblici e sull'equità fiscale, con particolare attenzione ai soggetti più disagiati; 

c) vincolare la maggioranza e l'esecutivo a un programma impegnativo, pubblicamente negoziato e sottoscritto dalle forze politiche che intendono continuare a sostenere l'esecutivo, che comprenda tra l'altro il piano strategico per il lavoro giovanile, su cui l'elaborazione all'interno di Scelta Civica è in stadio assai avanzato, insieme a misure volte ad accrescere la competitività del sistema Paese, nonché a proseguire la rivoluzione virtuosa della pubblica amministrazione espressa dalla spending review coraggiosamente avviata dal Governo Monti. 

6. Le strategie di alleanza a livello nazionale e locale saranno attentamente esaminate in ordine alla loro coerenza rispetto ai principi precedenti, nel rispetto dell'autonomia decisionale delle Associazioni regionali, così come garantita dallo Statuto. Il futuro Congresso costituente di Scelta Civica sarà l'occasione per un ulteriore approfondimento di questo punto. 

7. L'Assemblea conferma la validità del progetto originario di Scelta Civica e impegna gli organi e le articolazioni del Movimento, compresi i gruppi parlamentari, a operare in stretta coerenza con le scelte politiche e programmatiche espresse nei punti precedenti. Anche per questo motivo l'Assemblea Nazionale conferma la decisione deliberata in data 22 ottobre 2013 dal Consiglio direttivo in ordine alla risoluzione dell'alleanza politico-elettorale con l'Unione di Centro e allo scioglimento dei gruppi parlamentari comuni, costituiti all'inizio della legislatura. Le motivazioni di questa decisione sono state riaffermate in modo esplicito dal Presidente Bombassei nella sua relazione e sono oggettivamente confermate dalla scelta dell'UDC e di alcuni parlamentari di SC di procedere alla formazione di una nuova aggregazione politico-parlamentare che "superi" Scelta Civica. In questo quadro, l'Assemblea dà mandato al presidente Bombassei di assicurare che alla Camera e al Senato la rappresentanza di Scelta Civica e l'utilizzazione della sua denominazione siano riconosciuti soltanto ed esclusivamente a gruppi parlamentari che, sulla base di quanto stabilito dagli organi statutari di SC, ne possano rivendicare la titolarità politica e giuridica. 

8. Infine, l'Assemblea di Scelta Civica sottolinea la permanenza di un forte legame politico e umano con il proprio fondatore e ispiratore, sen. Mario Monti, che resta sicuro punto di riferimento per l'azione politica e programmatica.


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