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La delibera del Comitato Direttivo di Scelta Civica del 22 ottobre

Alberto Bombassei assume le funzioni di presidente: ribadita l'unità di intenti di SC intorno ad una linea politica chiara e coerente con le ragioni della nascita del partito, il sostegno leale al governo continuando a essere uno stimolo per fare le riforme e la separazione dall'Udc

Documento politico approvato dal Comitato Direttivo di Scelta Civica nella riunione del 22 ottobre con: 


9 voti a favore 
1 astenuto 
2 non hanno partecipato al voto 
1 assente 

Delibera Comitato Direttivo di Scelta Civica 
Roma, 22 ottobre 2013 


L’On. Alberto Bombassei, a seguito delle dimissioni da Presidente di Scelta Civica del Senatore Mario Monti, assume a norma dell’Art. 19.2 dello Statuto le funzioni di Presidente. 

Il Comitato Direttivo di Scelta Civica si è riunito d’urgenza per valutare la situazione del Partito e la linea politica, alla luce della decisione del Sen. Monti. 

Il Comitato Direttivo, comprendendo le ragioni della scelta del Sen. Monti e auspicando che Egli possa riconsiderare la sua decisione, raccoglie il suo appello affinché Scelta Civica ritrovi unità di intenti intorno ad una linea politica chiara e coerente con le ragioni della nascita del partito. 

In ragione dei tre milioni di voti raccolti alle Elezioni Politiche 2013, il Comitato Direttivo, coerentemente con gli orientamenti espressi in più occasioni negli organi del Partito, ritiene doveroso affermare il significato della presenza riformatrice di Scelta Civica nel panorama politico Italiano, ancora oggi fortemente caratterizzato dalla presenza di partiti che hanno responsabilità nella grave crisi economica e sociale del Paese. In forza di ciò il Comitato Direttivo invita i parlamentari, in particolare coloro che hanno responsabilità nei gruppi parlamentari, nel Governo o nel Partito, ad astenersi da ogni iniziativa che, anticipando ogni confronto interno, miri al perseguimento di progetti politici che postulino il superamento di SC o sia contraria alla linea politica definita negli organi dirigenti di Scelta Civica . 

 Il Comitato Direttivo intende rilanciare l'iniziativa politica e promuovere la massima coesione possibile del Partito su una linea unitaria, secondo i seguenti fondamentali principi programmatici: 

1. Scelta Civica deve mantenere la sua identità plurale originale: popolare, liberale ed europeista. Il movimento deve continuare il lavoro di radicamento sul territorio e di promozione di un'agenda di riforme che abbia come obiettivo la modernizzazione del Paese

 2. Scelta Civica continuerà, coerentemente con la linea seguita fin dall’inizio dalla Presidenza Monti, a sostenere con convinzione e lealtà il Governo Letta, al contempo proseguendo nel suo ruolo di costante stimolo all'esecutivo per la realizzazione di un ambizioso piano di riforme di cui l'Italia ha bisogno per diventare una economia sociale di mercato altamente competitiva e solidale e che rappresenta la ragione d'essere della grande coalizione. 

3. Il Comitato Direttivo prende atto che sono purtroppo venuti meno i presupposti che avevano dato vita al patto di alleanza con l'UDC, in quanto suoi alti esponenti hanno manifestato da tempo e su tutti i principali media, l'intenzione di costruire un progetto politico diverso da quello di Scelta Civica. Il Comitato Direttivo affida al Presidente Bombassei, coadiuvato da chi riterrà, il compito di incontrare i vertici dell’UDC per definire gli aspetti politici e giuridici della separazione consensuale dei gruppi parlamentari di Camera e Senato. Il Comitato Direttivo auspica che questa separazione con l'UDC possa avvenire senza conflitti.


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