Scelta Civica
ITALIANI
PER PASSIONE
#italianiperpassione
    

Linda Lanzillotta: "Monti ha avuto coraggio. Dentro il partito c'è chi è non stato leale"

Il vicepresidente del Senato a La Stampa: "C'è una contraddizione profonda tra il progetto a cui alcuni hanno iniziato a lavorare dopo le elezioni e quello per il quale avevamo preso i voti, è slealtà nei confronti dell'elettorato"

Senatrice Linda Lanzillotta, dopo i 101 traditori di Prodi è il turno degli 11 di Monti?


In politica la categoria del tradimento non esiste. Esistono semmai quelle della coerenza verso gli elettori e della lealtà nei confronti delle persone con cui si è condiviso un progetto. Quanto alla prima abbiamo preso più di 3 milioni di voti per creare un partito che avesse caratteristiche precise.

Quali?

Popolare e liberal democratico, radicalmente riformatore, legato all'Europa. E in nome di questo, promuovere una coalizione di cui Scelta Civica fosse il lievito riformatore. Per questo abbiamo sostenuto e sosterremo il governo Letta. Non abbiamo preso i voti per dar vita a un partito cattolico e far parte di un centrodestra ancora guidato da Berlusconi

Invece cosa sta capitando?

C'è una contraddizione profonda tra il progetto a cui alcuni hanno iniziato a lavorare dopo le elezioni e quello per il quale avevamo preso i voti. E questo è un elemento di slealtà nei confronti dell'elettorato. Spero che il gesto di Monti possa dare la scossa per fare chiarezza e tornare ai nostri fondamentali smarriti.

Mauro e Casini sono gli "specialisti dello slalom" di cui parla Monti?

Sulle qualifiche personali non voglio pronunciarmi. Mauro non lo avevo mai incontrato prima, ma di certo da quando l'ho conosciuto, ne ha fatti parecchi. Di Casini ho apprezzato il coraggio di restare fuori dal Pdl e battersi contro il bipolarismo. E' stato il più convinto sostenitore del governo Monti, ma oggi non condivido il suo tentativo di resuscitare l'Udc ai danni di Scelta Civica.

Vede un futuro per una nuova Democrazia cristiana?

Non so, ma se la vecchia vedesse la nuova si rivolterebbe nella tomba.

Casini dice di aver conosciuto due Monti. Lei invece?

Uno solo, quello che ha sempre parlato e continua a parlare il linguaggio della verità. Che forse a Casini non piace più di tanto applicare a se stesso.


Intervista pubblicata sull'edizione del 20 ottobre de La Stampa.


Newsletter
Nome
Cognome
Email
CAP
Uomo
Donna
Scelta Civica
in Parlamento